venerdì 11 agosto 2017

Distrazioni

Mi lamentavo e mi lamento, negli ultimi mesi, perché vorrei uscire tutte le sere (sono disoccupata, quindi, anche se senza bere o mangiare, solo passeggiando come una vecchia in mezzo ai giovani, posso farlo) ma la gente normale e con essa la maggior parte dei miei amici, si é sposata, ha figli, é chiusa in casa tra pappette e pannolini...

Il 5 Agosto ero triste, per motivi, diciamo, sentimentali, o per meglio dire, per una profonda delusione: ero di nuovo, tanto delusa da me.

Avevo bisogno di svagarmi.
Sola a casa, con un brutto silenzio riempito solo dalla musica, la mia amica di sempre...riempitrice di vuoti, dispensatrice di pace e gioia.

Sono iniziati a rispuntare, senza che io li cercassi, gli amici di sempre, come se avessere sentito il richiamo del mio dolore, e fossero istintivamente corsi in mio soccorso...senza sapere, però.

Il 5 sera mi telefona mio cugino e chiede se può passare a cena con Fabio e la sua ragazza polacca, e che avrebbe portato tutto Fabio, e avrebbe anche cucinato...
Comunque, non avrei avuto forza né voglia di farlo...
Così eccoci: io, Davide, Marlene, Fabio e la polacca, a bere vino (io con moderazione) e a mangiare un riso coi gamberetti, speziatissimo,  che manco al ristorante...
Fabio poi ha lavato anche i piatti.

A volte non serve dire "ti voglio bene", anzi, ora che ci penso, io non ho mai detto questa frase, a voce, a NESSUNO dei miei amici, e nemmeno ai miei genitori.

Mi chiedo perché, in maniera così innaturale, io quasi mi forzi a dirla agli uomini che mi piacciono.

E perché voglia sentirmelo dire.

A voce me lo ha detto solo Ilaria, perché é una tipa molto sentimentale...

Tutti gli altri lo hanno semplicemente dimostrato.

Il 6 sera Gaetano mi manda un sms e mi dice che vuole portarmi a un concerto gratuito...mi passa a prendere alle 20, inizia a guidare e vedo che esce da Roma...gli chiedo dove vuole portarmi, ma non me lo dice...é come una sorpresa, e la cosa mi diverte...arriviamo ad Anagni...mi dice che mi ha sentita triste e voleva tirarmi su... un concerto scoppiettante di gioia...pizzica, balli, musica e arrosticini...Grazie!

Il 7 sera mia zia mi propone un aperitivo a Trastevere...
L' 8 sera passano a cena Sara e Davide...
Il 9 mi chiama Alessia, e usciamo...

Erano mesi che non uscivo con questa frequenza...

Chiedevo distrazione, ed é arrivata, da sola.

Io, con voi, riesco sempre a ritrovare la strada di Casa.

Anche se a voce non ve lo dico mai, vi voglio bene, anzi, vi amo.

Siete sempre stati e sarete sempre, la mia Casa piena.

"La pazza gioia", Paolo Virzì, 2016.
L' Amicizia è il motivo per cui, comunque vadano le cose, si riesce sempre a tornare a Casa.

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