lunedì 23 febbraio 2015

20 Agosto 2013


E dunque addio, caro

 Nel mio silenzio accovacciato

 sicuro

 caldo

 mi rifugio nel dolce oblio


 sfuggendo alle menzognere illusioni che l'ignoto voleva suggerirmi

 ritrovando, fermi 

 cauti

 i passati cinismi (e le correnti buie)


 Cauti come chi non ammetta sorprese

 Fermi

immobili


 come chi non sappia distinguere il (dolore) reale dall'immaginato

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